I pazienti raccontano

Gennaio 2012 - Valerio, protesi di gomito

Nel maggio 2011 per una banale caduta dalla bici, mentre ci salivo, mi si è fratturato il capitello radiale, sono stato operato al gomito sinistro per l’inserimento della protesi prevista e il “rifacimento” dei legamenti.La banalità dell’episodio unita alla conseguenza di un intervento chirurgico, alla fatica della riabilitazione successiva e alla previsione, fatta dall’ottimo chirurgo che mi aveva operato, di un possibile recupero solo parziale, mi avevano messo in una condizione di sconforto.La recente esperienza di un familiare aveva messo in chiara evidenza il beneficio di affidarsi, per la riabilitazione, ad un buon specialista e di non aspettare troppo per iniziarla, anzi di cominciarla appena possibile.Così il giorno dopo l’intervento chiesi chiarimenti al chirurgo, mi comunicò che subito dopo la rimozione della “doccia”, che dovevo tenere per 10 giorni, avrei potuto cominciare. Quando poi gli dissi se poteva suggerirmi un nome mi indicò Rose Luciano.Quel nome l’avevo appena visto sul sito di FisioMano che mi era capitato di vedere facendo qualche ricerca sull’imprevisto che avevo subito, fu così che cominciò l’esperienza con questa professionista.Con tanta pazienza Rose iniziò a lavorare prima affinché andasse via il gonfiore dovuto alla stagnazione del liquido accumulato durante l’immobilizzazione del braccio e successivamente per riportarlo ad un’estensione e flessione fisiologiche.Sono stati necessari quasi 20 incontri, tanta buona volontà per seguire le indicazioni di Rose quando ero a casa ed il supporto dei miei familiari che mi hanno sempre incoraggiato e sostenuto affinché potessi avere la forza d’animo ed il tempo necessari per eseguire gli esercizi.Oggi a distanza di qualche mese sono molto soddisfatto del mio recupero.




Novembre 2011 - Giovanni, riabilitazione post intervento per Morbo di Dupuytren

Nell’Agosto 2011 sono stato operato all’ospedale S.Gerardo di Monza alla mano destra per morbo di Dupuytren che coinvolgeva anulare, mignolo e palmo. Avevo già subito due interventi alla stessa mano ed entrambe le volte ho avuto una recidiva, con le due dita che si erano chiuse a quasi 90°! Operazione molto lunga (due chirurghi per 2,5 ore) con anche trapianto di pelle sulle falangi delle due dita.
Alla dimissione dall’ospedale, la D.ssa Gilardi, che mi aveva operato, mi consigliava di iniziare subito la fisioterapia facendomi espressamente il nome del centro Fisiomano di Milano.
Al momento sono rimasto un po’ perplesso perché nelle precedenti operazioni, anche per la mano sinistra, non mi era mai stata prescritta la fisioterapia.
Ho preso appuntamento con Claudia che alla prima seduta mi ha consigliato un tutore da tenere di notte per circa 6 mesi per mantenere le dita distese. Poi ha iniziato a trattare la mia mano e mi ha gelato…dandomi un discreto recupero in 3 mesi e completo recupero in un anno! Sono andato a casa un po’ depresso e con gli esercizi da fare, ma con la sensazione di aver trovato persone molto competenti.
Dopo le prime 3 sedute i miglioramenti erano iniziati ma molto lenti, nonostante il mio impegno a casa.
Dopo 4 settimane dall’inizio della fisioterapia ho dovuto riportare a casa la mia bicicletta che avevo prestato e ho percorso circa 8 Km. La sera la mano ed il braccio mi facevano molto male e quella notte non sono riuscito a dormire per il dolore. Già in precedenza avevo notato dolore al braccio in caso di sforzi con la mano.
Ero talmente depresso che mia moglie ha chiamato Claudia per dirglielo ricevendone ampie assicurazioni ripetendoci ancora che ci voleva tempo.
Ho ripreso ancora con più lena gli esercizi a casa.
Oggi sono passati 3 mesi dall’inizio della terapia e sono stato dimesso!!
Quando apro la mano le dita sono tutte perfettamente aperte ed allineate, quando chiudo la mano a pugno tutte le dita si chiudono e stringo forte quasi come con l’altra mano.
Ringrazio immensamente Claudia, Giada e Cristina per quanto hanno fatto per me e spero che questa mia storia serva a convincere quanti sono dubbiosi sull’efficacia della fisioterapia!




Gennaio 2011 - Diego, intervento alla cuffia dei rotatori

Sono Diego, sono stato operato a metà ottobre 2009 alla cuffia dei rotatori della spalla dx, a ciò è seguito un percorso riabilitativo in una struttura specializzata nella quale a mio giudizio sono stato seguito con cura e professionalità. Però dopo circa 4 mesi di riabilitazione mi veniva riferito che tutto quello che si poteva fare era stato fatto e che non erano in grado di garantirmi ulteriori significativi miglioramenti date le condizioni in cui mi trovavo. Da qui il consiglio di rivolgermi ad un medico ortopedico per verificare la causa dell'evidente compenso scapolare già dopo i primi 50° di abd e flex ant e della funzionalità del sovraspinato sotto i 90°.
Non so esprimere la delusione, la frustrazione ed il senso di incertezza provato. Ero stato preciso e puntuale nell'eseguire ciò che mi veniva prescritto ed ero arrivato ad un risultato così deludente! “Succede, non tutti reagiscono alla stessa maniera” mi fu detto.
Il chirurgo che mi aveva operato aveva seguito le varie fasi della riabilitazione approvandone il metodo, sennonché alla terza visita  di controllo, visti gli scarsi risultati, se la prendeva apertamente con chi aveva effettuato la riabilitazione lasciandomi letteralmente interdetto. A questo punto mi viene prescritta una cura a base di cortisone che non mi sento di iniziare. Non mi resta che sentire il parere di qualche altro ortopedico… Prendo appuntamento con due, il primo mi propone un nuovo intervento per sbloccare la spalla (congelata), il secondo mi prescrive una risonanza magnetica in un centro specializzato. Sono confuso, troppi pareri discordanti, non mi sento tranquillo.
Una mia conoscente mi dà un numero di telefono e mi dice: vai dalla Federica, vedrai che lei ti rimette a posto. Le telefono, gentilissima mi dice che al momento non poteva ricevermi ma che appena possibile mi avrebbe chiamato.
Dopo circa un mese, e siamo già a marzo, mi fissa un appuntamento. Arrivo in ritardo e comunque mi riceve con un sorriso. Dopo i primi movimenti che cerca di farmi eseguire, mi dice di essere veramente dispiaciuta di avermi fatto aspettare tanto, visto le condizioni in cui stavo. Le mostro le fasi documentate del percorso fino a quel punto seguito. “Si può fare qualcosa, visto il tempo trascorso dall'intervento o devo farmi rioperare?”  “Penso che possiamo farcela” mi dice Federica “ad ogni modo facciamo due - tre sedute e vediamo”.
Già avere una piccola possibilità mi aveva sollevato il morale, ne avevo bisogno.
Alla terza seduta mi fa: “Se riesco ad evitarti l'intervento cosa mi dici?” “Ti dedico una pizza” ( è il mio mestiere ) rispondo. E così tra un lascia-lascia, molla-molla-molla, fantastico, è cominciato un progressivo recupero. A giugno Federica mi consente di riprendere il lavoro (ma con cautela). Posso così assolvere la promessa fatta e le dedico una pizza ( Federica naturalmente ), che lei dimostra di apprezzare.
Da luglio ho ripreso a lavorare a pieno ritmo. Cosa posso dire, anche se il momento non era proprio quello giusto, la persona sì che è quella giusta! Ciao Federica.

 




Dicembre 2010 - Giampaolo, incidente sul lavoro

Ciao, mi chiamo Giampaolo e sono un paziente di Fisiomano a Milano.
Il 7 Ottobre del 2010, alle ore 21.30, non appena iniziato il mio turno di lavoro, ho subito un infortunio alla mano destra, fratturandomi le falangi prossimali del terzo e del quarto dito.
Sono stato quindi operato, riducendo le fratture tramite l'inserimento di fili di k.
Dopo due mesi dall'intervento ho iniziato un ciclo di fisioterapia nella zona in cui vivo, nelle Marche.
Purtroppo dopo alcune sedute, la stessa terapia procurava infiammazione e dolore, compromettendo quindi la ripresa.
Navigando in Internet, sono venuto a conoscenza del centro specializzato Fisiomano, e rivolgendomi a Claudia, prendendo un appuntamento, ho iniziato la cura con ottimi risultati anche nell'immediato.
Ringrazio tutti i pazienti che hanno collaborato alla realizzazione di questa pagina, raccontando le loro personali esperienze, convincendomi a contattare il centro.
Le fisioterapiste Claudia, Giada e Cristina mi hanno motivato fortemente con la loro professionalità, competenza e umanità, risollevandomi moralmente e fisicamente.




Novembre 2010 - Federica, frattura scomposta di radio e ulna

A causa di un incidente stradale ho subito una frattura scomposta e pluriframmentaria di radio ed ulna e, dopo aver tenuto un gesso troppo stretto, sono stata sottoposta ad un intervento in cui mi sono stati inseriti una placca con viti e un filo di K.
La mia prima fisioterapia è stata un’esperienza quasi traumatizzante: 40 minuti di puro dolore e persone con cui non si riusciva ad interagire. La massima spiegazione che mi veniva data è “…qualsiasi tipo di fisioterapia deve provocare dolore, significa che tutto va per il verso giusto!”.
Ricordo benissimo la prima volta che sono arrivata a Fisiomano e di quanto questa triste affermazione sia stata smentita! La mia mano destra era impresentabile (viola, gonfia, dolorante e con una terribile peluria), io non riconoscevo più il mio arto e piangevo moltissimo. Claudia, Cristina e Giada mi hanno spiegato che, a causa di tutto il dolore provocatomi, avevo una algoneurodistrofia. Beh, le “mie” tre splendide fisioterapiste hanno fatto un miracolo. In poco tempo con massaggi, bagni in acqua calda e fredda, esercizi di vario tipo, paraffina etc. la mia mano ha ripreso ad essere un arto normale! E posso assicurare che nemmeno io ci credevo!
E poi vorrei  aggiungere una cosa che non è strettamente legata alla terapia ma che sicuramente può aiutare (anche se sono certa che loro non vorrebbero nulla del genere nelle testimonianze)…Claudia, Cristina e Giada sono tre splendide persone in grado di mettere a proprio agio ogni paziente! Sarà per questo che entrando nello studio di Fisiomano sembra di arrivare in mezzo ad un gruppo di amici! Federica

 




Novembre 2010 - Frida, artrosi deformante

Da 15 anni soffro di artrosi deformante ad entrambe le mani.
Sono approdata, 5 anni fa, allo Studio Fisiomano su consiglio del mio osteopata.
Allora le mie mani erano molto dolenti, con ingrossamento della prima falange di quasi tutte le dita. Nella mano sinistra, poi, l’indice ed il medio si accavallavano l’uno sull’altro impedendomi di fare il pugno.
Ero preoccupata perché anche i più semplici movimenti mi davano dolore e mi risultavano difficoltosi: girare il pomolo di una porta, aprire i rubinetti, avvitare la caffettiera, scrivere, per non parlare poi del cucire.
Cristina, Claudia e Giada si sono subito prese cura delle mie povere articolazioni con grande professionalità ed….amore. Mi sono trovata a mio agio sotto tutti i punti di vista; loro sono molto care e simpatiche, lo studio è accogliente ed anche con gli altri pazienti si instaura un rapporto di cordialità e condivisione dei problemi!!!
I bagni di paraffina, la fisioterapia, gli esercizi ed i consigli di cui le ragazze sono state prodighe (mi hanno spiegato che cosa sia l’economia articolare per evitare di usurare quel poco di cartilagine che ancora mi rimane) mi hanno giovato moltissimo e piano piano le mie mani si sono ammorbidite, migliorando notevolmente.
Negli anni mi sono stati consigliati dei tutori su misura, che tuttora uso al bisogno, per la rizo-artrosi del pollice, per l’epicondilite del gomito e per il dito a scatto.
Ora le mie mani mi dolgono molto meno, le dita non si accavallano più, riesco quasi del tutto a stringere il pugno, insomma, va molto meglio.
Cristina mi ha consigliato di proseguire con un trattamento conservativo di fisioterapia due volte all’anno per evitare l’indurimento dei tessuti; cosa che faccio con regolarità e con piacere: in autunno ed in primavera ho ormai il mio appuntamento fisso con gli Angeli custodi delle mie mani!!




Ottobre 2010 - Fabrizio, grave incidente stradale

Non è facile riassumere in poche parole quella che è la mia esperienza riabilitativa con Claudia, Cristina e Giada, che hanno stravolto l’idea che mi ero fatto, a mie spese, della fisioterapia.

Durante il lungo percorso che ho seguito per riprendermi da un incidente stradale in moto, la prima volta che mi è stato prescritto di fare fisioterapia, mi è stato detto da un “dottorone” che avrei dovuto trovarmi una terapista brutta, grassa e incazzata col mondo, perché più dolore avrei sentito e più sarebbe stata efficace la terapia.

Bene … le tre amiche di fisiomano non hanno neanche una di queste caratteristiche … anzi, sono l’esatto opposto.
Con loro ho constatato che, non solo una terapia fatta con delicatezza porta a risultati migliori e più veloci che non una aggressiva, ma permette di eseguire anche esercizi in maniera autonoma senza l’ossessione del provare dolore;
dopo un’ ora di terapia “classica” invece, non si ha altro che voglia di dimenticarsi di avere una mano fino alla sessione successiva, con tutto ciò che di negativo comporta.
E’ inoltre tangibile l’impegno che profondono nella ricerca di nuove soluzioni, per cercare sempre la terapia migliore da proporre al paziente.

Dulcis in fundo, il loro aspetto estremamente professionale si sposa alla perfezione con quello più gioviale, mettendo subito a proprio agio ognuno e facendo sì che i pazienti interagiscano tra loro, tant’è che le ore di terapia passano piacevolmente, in un ambiente allegro e informale, cosa che di per sé è già parte integrante del processo di guarigione.

In questa lunga via crucis, molti degli addetti ai lavori con cui si ha a che fare ti vede solo come un modo per autocelebrarsi o per arricchire il curriculum (in alcuni casi anche il portafoglio); Claudia, Cristina e Giada sono invece persone, e sottolineo persone, pronte ad ascoltare eventuali necessità del paziente, aperte al confronto e dotate di un’ umanità non seconda alla propria professionalità.


Fabrizio




Ottobre 2010 - Giulia, frattura di polso

Sono Giulia e con piacere Vi racconto la mia esperienza ancora in corso con le terapiste di Fisiomano. 
Il 13/3/2010 sono caduta poggiando il mio peso sulla mano. Questo ha provocato una frattura scomposta del polso scientificamente chiamata frattura di Colles.
Dopo la sistemazione manuale da parte degli ortopedici del Pronto Soccorso, ho tenuto per circa 40 giorni una ingessatura dalle dita della mano fino a quasi sotto l’ascella, spessa e stretta.
Quando il gesso finalmente è stato rimosso il mio braccio e la mia mano erano un unico pezzo, incapaci di muoversi e molto doloranti.
Come da consiglio di un ortopedico ho contattato le fisioterapiste e da questo momento è iniziata la mia esperienza di fisioterapia che mi ha portato a dei risultati che non speravo di ottenere: muovo la mano e il braccio quasi normalmente, manca qualche altro grado articolare per raggiungere il 100%.
Racconto la mia storia per dire che la professionalità e la competenza delle fisioterapiste sono uniche, oltre al rapporto cordiale che si è creato con loro e con gli altri pazienti che sono presenti.
Spero che quanto detto possa essere una indicazione per le persone che hanno problemi come il mio o di altra natura.

 




Maggio 2010 - Ivano, incidente sul lavoro

Ciao, mi chiamo Ivano e sono un paziente di FISIOMANO a Milano. 
La mia storia inizia il giorno 01/10/2009, data del mio infortunio sul lavoro. Durante il lavaggio dell’impianto litografico, dove stavo lavorando, sono inciampato e caduto sui rulli dell’impianto stesso che era in moto alla massima velocità. Purtroppo la mia mano destra è entrata tra 2 rulli che ne hanno causato lo schiacciamento e l’arrotamento della stessa, fortunatamente con la sinistra sono riuscito a fermare l’impianto in tempo utile ad evitare danni peggiori. In ambulanza mi sono reso conto della gravità dell’incidente vedendo la mia mano quasi completamente sguantata. Dopo essere passato dall’Ospedale di Melzo per i primi soccorsi, sono stato trasferito d’urgenza al Policlinico di San Donato ed operato immediatamente dall’equipe di Chirurgia Plastica. L’intervento è durato 11 ore, ed ha permesso ai chirurghi di ricostruire l’arto e di salvare 3 delle 4 dita sub-amputate (purtroppo il dito mignolo era troppo compromesso). 
Il 12/10/2009 ho subito il secondo intervento, dove si è effettuata una pulizia dell’arto e la parziale amputazione del dito indice. 
Il 13/10/2009 sono stato dimesso dal Policlinico di San Donato ed ho cominciato immediatamente un percorso di recupero terapeutico attraverso medicazioni ambulatoriali frequenti e 2 cicli di terapia iperbarica. 
Il 17/11/2009 ho subito il terzo intervento, dove mi sono stati innestati dei lembi di pelle prelevati dalla mia coscia sinistra, per sostituire quella necrotica già rimossa. 
Il 18/11/2009 sono stato dimesso dal nosocomio ed ho continuato immediatamente il recupero terapeutico, sempre con medicazioni ambulatoriali e casalinghe frequenti ed un ciclo di terapia iperbarica. 
Finalmente il 02/12/2009 ho conosciuto le 3 fisioterapiste di FISIOMANO, Claudia-Cristina-Giada, consigliatemi apertamente dai chirurghi che mi avevano seguito. Da lì è cominciato il mio percorso riabilitativo che oltre all'utilizzo di un tutore per la correzione posturale della mano e delle dita, che viene modificato ad ogni tipo di miglioramento, consiste di lavoro passivo ed attivo. Passivo s’intende il massaggio effettuato dalle ragazze sulla mia mano e sulle mie dita per cercare di riattivare il più possibile la funzionalità delle stesse, mentre l’attivo riguarda tutta la parte che coinvolge il paziente attraverso esercizi effettuati con appositi strumenti ed accorgimenti. 
Ad oggi 25/05/2010  devo dire di aver raggiunto un buonissimo risultato di recupero della mia mano, grazie alla disponibilità, alla passione ed alla professionalità delle 3 ragazze. 
Sicuramente dopo l’intervento che ho affrontato il giorno 03/05/2010 dove mi sono state pulite articolazioni e tendini del 3° e 4° dito + sutura del tendine estensore del 4° dito, ma soprattutto con il lavoro futuro che si affronterà con le terapiste, sono sicuro che si potrà ambire a risultati migliori. 
Un’altra cosa che non reputo meno importante di quanto già spiegato, è il clima familiare che si respira durante la terapia. Le ragazze oltre che a migliorare l’aspetto funzionale ed estetico della mano, hanno puntato anche all’aspetto psicologico dei pazienti.  Infatti durante le sedute si interagisce anche con gli altri pazienti, creando così un ambiente molto positivo che a mio dire facilita ancor di più la piena guarigione.

 


 

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