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18/12/2015

Il dolore e la fisioterapia

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Ma la fisioterapia deve veramente fare male?

L'idea di affrontare il tema del dolore in riabilitazione nasce dalla nostra esperienza quotidiana a contatto con i pazienti.
Troppo spesso giungono alla nostra osservazione persone che hanno già affrontato un percorso riabilitativo estremamente doloroso, quasi sempre senza alcun miglioramento.
Oltre al dolore si somma quindi lo sconforto del non veder migliorare la propria mano. Purtroppo è ancora molto diffusa l'idea sia tra medici che colleghi fisioterapisti che per guarire si debba necessariamente soffrire e che un trattamento non aggressivo, e quindi non doloroso, non sia pienamente efficace. Ma la fisioterapia deve veramente fare male? NO È importante prima di tutto chiarire come vada intesa la riabilitazione, ovvero quel percorso che deve indirizzare i processi di guarigione dei tessuti il prima possibile dopo un trauma o un intervento evitando in questo modo l'instaurarsi di importanti rigidità o deficit funzionali.
Qualora invece siano già presenti deficit articolari o retrazioni tissutali, non è comunque forzando i tessuti oltre la soglia del dolore che ne si ottiene il loro allungamento. Il dolore è sempre un campanello d'allarme per il nostro corpo che ci fa sapere che si sta andando oltre la normale capacità di estensibilità di un tessuto con il rischio di provocare ulteriore trauma e quindi infiammazione. Basti pensare che patologie gravi della mano quali la tanto temuta algoneurodistrofia ( CRPS ) possono essere scatenate proprio da una fisioterapia violenta e dolorosa.
Il paziente dovrebbe quindi insospettirsi se dopo una seduta riabilitativa la sua mano sembra globalmente peggiorata rispetto all'inizio del trattamento e si presenta dolente, più rossa, calda e molto gonfia. In una scala soggettiva di valutazione del dolore da 0 a 10 ( VAS ), il dolore provato non dovrebbe mai superare il 4 o il 5 e tale percezione non deve essere alterata dall'assunzione di farmaci anti-dolorifici prima della seduta. Tutto quanto finora espresso non è il solo frutto della nostra esperienza quotidiana a contatto con tante mani, ma è pienamente supportato da evidente letteratura scientifica internazionale, oltre che confermato dai racconti dei nostri pazienti.

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