Campi di intervento

Tutore di riposo per tendinite del polliceTutore di riposo con bendaggio compressivo anti-edemaTutore di riposo per rizoartrosiTutore di riposo con bendaggio compressivo anti-edemaMassaggio drenanteTrattamento dell'ipersensibilitàRieducazione posturaleEsercizi specifici per la rieducazione della manoLesione dei tendini flessori-esercizio di scorrimento nell'immediato post-operatorioTutore post-chirurgico in bambino di 20 mesi

La perdita di funzionalità della mano può essere causata da diversi fattori: traumi più o meno complessi, sindromi dolorose o infiammatorie da sovraccarico, patologie degenerative, lesioni a nervi o tendini.
Il terapista della mano può intervenire sia in ambito conservativo che post-chirurgico o post-traumatico.



TRATTAMENTO RIABILITATIVO CONSERVATIVO

Nei primi stadi di molte patologie infiammatorie e degenerative (tendiniti, artrosi, tunnel carpale), quando non è ancora trascorso troppo tempo dalla comparsa dei sintomi e non sono ancora presenti deformità irreversibili né alterazioni dei tessuti molli, può essere indicato intervenire in maniera conservativa per rallentare il decorso della malattia ed evitare o ritardare l’intervento chirurgico.
In questa fase l’utilizzo di tutori statici, che mettono a riposo i tessuti interessati nella posizione ottimale, offre ottimi risultati in termini di diminuzione sia dell’infiammazione che del dolore. Solitamente è consigliato indossare il tutore di notte e per periodi medio-lunghi (minimo 3-6 settimane).

Alcune delle patologie che possono essere trattate conservativamente:
  • SINDROMI CANALICOLARI: TUNNEL CARPALE, TUNNEL CUBITALE
  • TENDINITI: M. DI DE QUERVAINNE, TENOSINOVITI, EPICONDILITI
  • DITO A SCATTO
  • RIZOARTROSI
  • LESIONI NERVOSE CENTRALI: EMIPLEGIA, SPASTICITA’



TRATTAMENTO RIABILITATIVO POST-CHIRURGICO O POST-TRAUMATICO

Nel caso di fratture, distorsioni, traumi complessi dell’arto superiore, il terapista interviene quasi sempre, dopo un intervento chirurgico o un periodo di immobilizzazione più o meno lungo.
Questa immobilizzazione associata al trauma subito può causare gravi alterazioni dei tessuti molli e del microcircolo venoso e linfatico, con la conseguente comparsa di edema, rigidità articolari e aderenze tessutali.

E’ importante iniziare quanto prima un’adeguata fisioterapia, che consisterà nel:
  • sostituire il gesso con un tutore più leggero, confortevole e facilmente rimovibile. Questo permetterà di proteggere le strutture in via di riparazione e allo stesso tempo pulire la cute, medicare le ferite e iniziare una mobilizzazione precoce delle articolazioni coinvolte e di quelle adiacenti;
  • trattare l’edema con massaggi drenanti, bendaggi elastici e posture corrette;
  • iniziare movimenti attivi semplici e leggeri per non perdere la coordinazione, mantenere lo scorrimento dei tessuti e recuperare gli schemi motori corretti.

L’intervento riabilitativo è indicato in seguito a:
  • FRATTURE E TRAUMI COMPLESSI
  • TRAUMI DISTORSIVI
  • LESIONI LEGAMENTOSE
  • LESIONI TENDINEE
  • LESIONI NERVOSE PERIFERICHE: NERVO MEDIANO, ULNARE, RADIALE
  • MORBO DI DUPUYTREN
  • INTERVENTI DI ARTROLISI E TENOLISI



ALTRI AMBITI SPECIALISTICI



MANO REUMATOIDE

I trattamenti fisioterapici e ortesici sono mirati alla protezione articolare e alla prevenzione delle deformità. Attenzione particolare viene data alla rieducazione posturale e all'istruzione del paziente all'utilizzo di ausili (terapia occupazionale).

CURA DELLA CICATRICE

La cura e il trattamento degli esiti cicatriziali nei vari distretti corporei danno ottimi risultati sia sul piano funzionale che estetico. Si effettua con tecniche di massaggio manuale e l’ausilio di strumenti specifici come vacuum-terapia, gel siliconici, ultrasuono, tutori con compressione...

MANO DEL MUSICISTA

“Tre cose sono necessarie ad un buon pianista: cuore,testa e punta delle dita.” Mozart

I musicisti sono spesso soggetti a disturbi a carico della mano e dell’arto superiore che rientrano nella maggior parte dei casi in un quadro di “sindrome da sovraccarico funzionale”. Tali disturbi insorgono quando lo strumentista oltrepassa i limiti che i vari tessuti sono in grado di sopportare. Nell’ambito riabilitativo si procede al ripristino degli equilibri muscolari corretti grazie anche allo studio del paziente sul proprio strumento e all’insegnamento di un atteggiamento posturale corretto che sia il meno affaticante e il più efficace possibile nei confronti dello strumento stesso.

TERAPIA RIEDUCATIVA DEI BAMBINI

Il trattamento ortesico pre e post-chirurgico delle malformazioni congenite è consigliato fin dall’età neonatale. Inoltre in poche sedute riabilitative i genitori sono in grado di apprendere dalla terapista come trattare i loro bambini quotidianamente proponendo semplici esercizi sotto forma di gioco.